sonetto in risposta a giulio m.
ma quel rumore, giuliomozzi, sperso
nei dischi duri delle sale dati
dove i nostri momenti cucinati
(pagine, voci, foto, memoriali,
versi sciancati e narrazion seriali)
si stanno e stanno pure backuppati
su nastri tutti ben catalogati,
che fine fa di dentro all'universo?
la fine nostra, ti verrà da dire,
ma quel che resta in terra disse il tale
è la memoria dentro a chi succede.
supporti in terabyte, gran divenire,
è la memoria che si fa frattale
e che dopo di noi niente ci chiede?
sonetto m'illumino
m’illumino di meno, soddisfatto.
spengo il pc, non prendo l’ascensore,
m’impegno per non essere distratto:
la lampadina accesa è disonore.
la sera resto al buio, come un matto,
digiuno, con un po' di batticuore:
il letto non sarebbe così sfatto,
ci fosse solamente il tuo calore.
m’illumini di più, ma ho spento tutto!
gtalk, il cellu, il router, cosa fare,
come mi arriva il cenno tuo d’assenso?
mi siedo, calmo e gesso, qui ti aspetto.
un bruco striscia a passo balneare.
io penso a te e m’illumino d’immenso.
sonetto più di cinque cose che non sai di me
di me probabilmente ne so meno
di quanto tu. mi piace il pavimento,
anzitutto: mi sdraio, son contento,
dici poco? viaggiavo molto in treno,
poi ho smesso, adesso viaggio troppo,
e questo lo si sa: vorrei di meno,
ma la mia volontà non è un baleno.
dormo nel letto come fossi un groppo.
io, sono di quelli che non perdono
la pazienza. mi piacciono le cose
più sceme, tipo fare il giocoliere.
io, sono di quelli che non spendono.
io, nella torta ci metto la dose.
io, se sopravvivo è solo sedere.





Ultimi commenti