Ciao sono sonetti
Vedi il mio profilo


Luglio 2004

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

    Diffondi i contenuti

    Aggiungi al mio Dada

    Aggiungi al mio Dada

    Condividi i contenuti

    De.licio.us
    Archivio Luglio 2004

    sonetto all'amministratore delegato

    by sonetti (30/07/2004 - 09:29)

    dammi un aumento e dammelo domani,
    se non domani dammelo anche adesso:
    tirami su coi soldi, son depresso,
    se no ti fo quel che fa il tosacani.

    tuoi modi non son sempre disumani:
    tu simpatizzi per chi è genuflesso,
    però ti rompe chi ti sta dappresso
    e insiste coi suoi troppi battimani.

    dammi l'aumento, forza, che ti sposta,
    non cambia nulla manco a me di certo:
    mi ci masturbo e un poco son contento,

    magari mi ci pago un'aragosta.
    non sono schiavo, non sono liberto,
    la vita mi corrode a tempo lento.

    Vota questo post

    sonetto che non mi vengono più sonetti

    by sonetti (29/07/2004 - 12:13)

    ma noi che cosa siamo diventati
    se non esattamente quello che non
    volevamo essere, od una sua
    approssimazione? siamo cambiati,

    certo, in conoscenza ed in salario,
    se serve siamo molto razionali,
    ma siamo tristi e non troviamo un senso
    al nostro spegnimento routinario.

    ricordi quell'agenda in cui scrivesti
    d'una candela in fiamme dai due lati?
    constata che oggi non ci permettiamo

    per fare luce manco dei pretesti.
    è chiaro che noi siamo diventati
    quello che siamo: ciò che non vogliamo.

    Vota questo post

    sonetto della riorganizzazione aziendale

    by sonetti (15/07/2004 - 12:56)

    alla riunione oggi si fa il conto
    delle teste, l'headcount, come si dice
    per rendere la cosa più felice.
    si sa, di questi tempi ognuno è pronto

    a fare le valigie per incanto
    già che il lavoro è solo un'appendice
    e non convien piantar troppa radice.
    i tagli d'oggi son solo l'acconto

    di quelli di domani e dei futuri.
    si riorganizza, via: sono pedine
    che sulla carta sposti come niente.

    ci son persone, dentro questi muri?
    che s'aprano dei chioschi per piadine,
    se proprio a loro serve un salvagente.

    Vota questo post

    sonetto della prossemica

    by sonetti (14/07/2004 - 15:38)

    se solo la prossemica insegnasse
    qualche cosa, ogni tuo passo avanti
    ed ogni mio, sian tanti o siano pochi,
    guardando all'interasse fra le spalle

    capiremmo, e i nostri giochi folli
    potremmo abbandonare. se ci moviam
    a tempo, senza scrolli, come fosse
    un tango figurato, ad ogni giro

    dovremmo reincontrarci. invece noi
    d'ogni respiro facciamo gettone
    per spingere il volano della giostra.

    il sen di poi non vale, ci ferisce,
    ma noi da soli, senza esitazione,
    ruotiamo e non sappiam fermar la corsa.

    Vota questo post