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    Archivio Aprile 2004

    sonetto della lobotomia

    by sonetti (29/04/2004 - 23:26)

    mi sa che questa sera ceno solo.
    peccato che mi stia già abituändo
    a stare al ristorante masticando
    distrattamente un solitario bolo.

    la compagnia non sempre para il culo
    ché quei che t'accompagnano mangiando
    sembran voler cenare lavorando:
    e la tristezza allora spicca il volo.

    ma se con un coltello da cucina
    mi taglio via un bel pezzo di cervello
    cancello tutta la malinconiä?

    nascondere i pensieri giù in cantina
    far finta di non star dentro un bordello:
    ahi, ci vorrebbe la lobotomiä

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    sonetto monotono del come si muore

    by sonetti (19/04/2004 - 08:50)

    così muore un italiano: spirando.
    così muore un iracheno: spirando.
    così muore un iraniano: spirando.
    così muore un canadese: spirando.

    così muore un giapponese: spirando.
    così muore un nigeriano: spirando.
    così muore un ruandese: spirando.
    così muore un eschimese: spirando.

    così muore un argentino: spirando.
    così muore un australiano: spirando.
    così muore anche uno yankee: spirando.

    e così anche tu che leggi: spirando.
    e così quelli che ami: spirando.
    e così le mie frattaglie: spirando.

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    sonetto preoccupato

    by sonetti (14/04/2004 - 17:05)

    se mai ci perderem, non sarà stato
    per colpa dell'aereo o del lavoro:
    sai quel che voglio e sai quel che divoro
    da mane a sera, senza un avvocato.

    già di me stesso devo far mercato
    senza ritegno, senz'alcun decoro.
    se mi chiedi di farmi ghirigoro
    nel mio destin, son più che preoccupato.

    siamo come dentro un vicolo chiuso
    da entrambi i lati: comunque ti giri
    ti trovi a picchiar la faccia nel muro.

    ma se m'arrampico e seguo il mio naso
    c'è caso che n'esco, da 'sti deliri:
    se no son morto, ne sono sicuro.

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